Francesco Hayez, Il bacio (dettaglio), 1859, Pinacoteca di Brera
L’Amore è il tema a cui è dedicata la parte monografica del n. 16 di “SPECIALinguaggi”: riflessioni e postille che vogliono percorrere alcune delle infinite sfaccettature di un pianeta, di un poliedro inafferrabile, attorno al quale da sempre sono fioriti racconti, investigazioni e tentativi di comprensione unitaria.
– Lilli Barberi ci parla dell’Amore attraverso le vicende mitologiche di Amore e Psiche raccontate da Apuleio (II sec dC) ne L’Asino d’oro.
– Don Daniele Rossi, traendo spunto dal racconto biblico dell’incontro di Salomone e della regina di Saba, mostra che anche il mistero, l’enigma, il desiderio di conoscenza possono essere alla radice di sentimenti d’amore.
– Federica Schiavon esplora come in Agostino l’amore, da passione caduca divenga una dimensione piena ed eterna.
– Davide Barbera legge significative vicende della Poesia nella loro connessione al sentimento d’amore. In altre parole, come tanta Poesia nasce dalla diversa natura e dalle diverse espressioni del sentimento d’amore, nelle vicissitudini personali e della Storia.
– Titti Di Vito narra una storia bellissima, avviata da una giovinetta alle prese con un mondo che viene scoprendo in sé e attorno a sé. Nasce un amore, quello per la fragilità del mondo; e lo vediamo sbocciare e lo avvertiamo per la potenza e la commozione che ci trasmette, e che giustamente chiede di essere conosciuto, sperimentato, toccato con mano, diffuso.
– Giordano Giannini apre uno sguardo sull’amore attraverso storie e autori di cinema. Forse non casualmente del cinema greco, cinema di una terra a cui risalgono tante radici ed espressioni d’amore sempre presenti e vitali.
– Daniela Bianchi, infine, ripercorre in chiave autobiografica il poliedrico pianeta d’amore e ce ne regala in chiusura due immagini in due sue poesie.
Nessuna pretesa di completezza in questa rassegna, del resto sempre impossibile. A simboleggiare questo, e dunque tutto ciò che manca, vorrei semplicemente ricordare il mito di Filemone e Bauci e del loro amore che sembra capace di sfidare la morte.
Tra gli argomenti trattati nella parte generale o “libera” della Rivista, il primo riguarda i 100 anni dell’Accademia.
– Il 2025 è l’anno centenario della fondazione dell’Accademia. Alla ricorrenza abbiamo dedicato un Convegno svoltosi a Firenze il 14 e 15 febbraio presso il Consiglio regionale della Toscana. L’articolo che lo illustra ne evidenzia alcuni momenti che troveranno nella pubblicazione degli Atti, prevista alla conclusione di questo anno tanto significativo, la loro immagine più globale, completa.
– Fabrizio Bianchi conclude in questo numero il ciclo di articoli che ha dedicato agli Impressionisti con una figura assai interessante, quella di Fréderic Bazille, morto a 29 anni nel 1870 durante la guerra franco-prussiana.
– Evaristo Pinna sviluppa e sollecita l’interesse per la Storia locale ed i suoi protagonisti, aprendoci alla conoscenza di un recente, significativo spaccato di storia cagliaritana.
– Francesca Carducci e Serena Niccolai ci mostrano passione inventiva e laboriosità fiorite in questo caso nella provincia toscana.
– Alessandro Gallo propone e introduce un abc del linguaggio della meteorologia, scienza che documenta una delle realtà oggi più critiche ed emblematiche dell’influenza dell’uomo sulle vicende del nostro pianeta.
– Daniele Casarola ci racconta, attraverso interviste parallele e incrociate di alcune protagoniste e interpreti storiche della stenotipia, le vicende di una grande figura, quella di Marcello Melani e della scuola da lui creata.
– Paola Gagni ci illustra la figura del Maestro Guido Guerrini: compositore, strumentista, direttore d’orchestra, docente, scrittore, promotore di cultura. Una figura ricca e innovatrice, portatrice in tutti gli ambiti di cui si è occupato, di una testimonianza altissima della dignità del lavoro e della consapevolezza di sapersi mettere quando occorre alla scuola delle nuove generazioni.
