Accademia

40.ma Assemblea dell’Accademia Aliprandi e Rodriguez quella svolta a Firenze lo scorso 24 febbraio, con un nutrito ordine del giorno tra cui il rinnovo delle cariche sociali. Il socio onorario Luigi Di Marco ha presieduto i lavori, aperti da subito con la relazione del Presidente. Commemorati anzitutto i colleghi scomparsi nello scorso anno, Mario Franco e Andrea Margutti, si passano in rassegna i bilanci e le sfide da raccogliere perché l’Accademia possa crescere nel prossimo futuro anche numericamente, consapevoli che nessun contesto associativo può prescindere dal dato numerico dei suoi sodali (finanche in ambito penalistico è un requisito fondamentale per la contestazione di certi addebiti!).

Il Presidente dell’Accademia, Carlo Rodriguez, si è dunque soffermato sulla riedizione della Rivista on line “Specializzazione” (fondata dal padre Flaviano nel 1963) e che, con il suo primo numero sul web, ha inteso ampliare gli orizzonti delle tradizionali aree d’interesse aperti al contributo di tutti e di ciascuno, fuori e dentro l’Accademia, come già avvenuto proprio in questo primo numero del 2018. Il tema dell’impegno di ciascuno ha avuto il merito a mio avviso di riconsiderare noi tutti all’interno di un progetto comune che deve crescere con l’incessante contributo personale, nell’ottica di un risultato comune che è la sopravvivenza dello stesso spirito associativo, senza il quale si è monadi e, in alcuni casi, destinati a messaggi autoreferenziali che mortificano il valore aggiunto di una condivisione. Che deve essere, beninteso, secondo un mio punto di vista che mi pare non trascurabile, una condivisione franca, ma anzitutto competente, frutto di sinceri scambi tra umanità e professionalità a confronto. Nel rispetto delle sensibilità, talvolta differenti, ma da portare tutte a profitto del disegno comune di cui ci si è fatti carico con l’adesione ad una realtà associativa.

Tra gli obiettivi del prossimo triennio, Carlo Rodriguez ha tracciato in primo luogo la necessità di incrementare ad almeno 60 i soci dell’Accademia, allargando gli ambiti di provenienza dei medesimi ad altre discipline diverse da quelle tradizionali e caratterizzanti, che pur restano ovviamente, nel quadro di un mutato scenario che, tuttavia, sempre più risulta pervaso, appunto, di connessioni altre, che vanno perciò  investigate e adeguatamente calate nelle nostre riflessioni, non fosse altro perché come uomini del nostro tempo, prima ancora che come addetti ai lavori, sono realtà che non possiamo ignorare.

In questo quadro, nell’ambito delle disponibilità individuali quale tesoro da cui riprogrammare il prossimo futuro dell’Accademia, un ricco “inventario” è stato mostratoci nel prospetto che la Presidenza dell’Accademia ha offerto ai presenti, dove partitamente considerate le attività, vari responsabili e collaboratori si sono proposti a coordinamento delle medesime. E’ un entusiasmante forziere, una “banca delle ore e delle idee” dedicata all’Accademia: dall’Archeologia (cui si è offerta Benedetta Torrini) all’Arteterapia (a cura di Giorgia Todesca), da ambiti a noi più convenzionali della Comunicazione (Giorgio Beltrami e Andrea W. Castellanza) e del Giornalismo (Rocco Cerone e Paolo A. Paganini) alla Musica (Dario De Cicco) e al Teatro (Paolo A. Paganini). Proseguendo, inoltre, per ambiti di “continuità” con attività già poste in essere (dalle certificazioni di competenze alla cura della pagina Facebook dell’Accademia) a settori che definirei strategici per un rilancio a maggior velocità del nostro sodalizio: dalla ricerca dei fondi comunitari e di altre sovvenzioni alle relazioni con scuole e istituzioni (Fabrizio G. Verruso, Daniela Bernasconi, Loredana e Patrizia Bettonte, Giordano Giannini, Maura Morisi, Paola Pilotti).  Per chi volesse una puntuale informazione delle attività proposte, rimando all’accluso elenco fornitoci dalla segreteria dell’Accademia.

Approvata la relazione del Presidente, si è quindi proceduto all’esame dei documenti contabili (consuntivo 2017 e relativa situazione patrimoniale nonché bilancio di previsione per il corrente anno) analogamente approvati all’unanimità dall’Assemblea.

La Commissione elettorale (Morisi, Verruso e Rossignoli, quest’ultima con funzioni di Presidente) si è pertanto insediata per il rinnovo delle cariche sociali, punto per il quale si rinvia all’apposito verbale. Per notizia, basti qui ricordare che risultano eletti per il triennio 2018/2020 Carlo Rodriguez, riconfermato alla Presidenza dell’Accademia,  Giorgio Beltrami, Andrea Walter Castellanza, Rocco Cerone, Luigi Di Marco, Carlo Eugeni, Maura Morisi, Paolo Rosati e Fabrizio G. Verruso quali componenti del Consiglio Direttivo. Risultano eletti membri del Collegio dei Revisori dei conti:  Evi Diana Rossignoli (Presidente), Giovanni Domenico Bucceri e Beatrice Mirto (membro supplente, Giacomo Di Piazza).

Per i dettagli circa gli ulteriori punti all’ordine del giorno si rinvia analogamente al verbale dei relativi lavori assembleari. In sintesi, è stata definita una quota sociale under 26 per i nuovi soci dell’Accademia, nell’ordine di 10 euro per i primi tre anni di permanenza, confermando la generalità dell’importo a 55 euro.

Definite anche le date per le certificazioni: produzione testo: sabato 12 gennaio 2019 (intera giornata), ripresa del parlato in “real time”, sabato 19 gennaio 2019 (ore 11), infine l’audiotrascrizione, calendarizzata per sabato 5 gennaio 2019 (ore 11). Confermati i Responsabili delle varie certificazioni, rispettivamente, Marta Riccò, Fabrizio G. Verruso e Carlo Eugeni i quali si avvarranno di ulteriori collaborazioni per lo svolgimento e correzioni delle prove.  La gara di messaggistica Whatsapp, inaugurata quest’anno con 11 classificati (primo Alessio Popoli) è stabilita per il prossimo 9 febbraio 2019, sempre a cura di Marta Riccò.

I nuovi soci dell’Accademia sono: Giulia Accetta, Giorgio Beltrami, Silvio Bubani, Daniele Casarola, Andrea Walter Castellanza, Giordano Giannini, Daniele Metilli, Francesca Perozziello ed Ester Trevisan, facendo giungere i soci ordinari, pertanto, a 51 (in aggiunta ai 14 onorari).

Nell’ambito della sessione culturale di domenica 25 febbraio, “Linguaggi classici e Nuovi Linguaggi”, grande lo spazio dedicato al palcoscenico di orizzonti più ampi dell’Accademia, con il primo contributo a cura di Pina Tromellini, pedagogista e scrittrice, che ha relazionato gli intervenuti con “I cambiamenti addosso. Sguardi e punti di vista dentro a un mondo in trasformazione”. Allieva a sua volta del pedagogista italiano Loris Malaguzzi, sottolinea l’importanza dei maestri, come il suo stesso Maestro abbia dato importanza nella sua pedagogia al senso estetico delle scuole, nel convincimento che esista anche un’estetica del conoscere. E, in questo versante, grande importanza riveste anche l’educazione alla bellezza, come pure alla continenza, intesa come senso del limite, all’attesa, alla relazionalità (fisica, non certo attraverso i social!), alla resilienza, alla multiculturalità. Come pure ai pensieri metafisici, al rispetto del silenzio e della Natura. Formidabili riflessioni per tutti noi e terreno di coltura per gli adulti Accademici di domani!

E’ quindi seguìto il contributo di Giorgio Beltrami, docente presso l’Università Bicocca di Milano ed esperto in sistemi e gestione di qualità, che con “Pensare con le mani: un nuovo paradigma per una comunicazione efficace” ha concretamente (è proprio il caso affermarlo!) proposto ai presenti come il pensiero attraverso la manualità significhi “introdurre nel processo di analisi e esplorazione dei contenuti… [un] fattore facilitante il processo stesso” . Un contributo, quest’ultimo, che a mio avviso ha prestato maggiore attenzione a quella manualità che è caratteristica intima delle discipline più convenzionali dell’Accademia, dove la stenografia e la dattilografia sappiamo bene esprimere una relazione biunivoca tra mente e mano, tra centro e periferia, in un andirivieni logico-grafico che è alla base di ogni velocità di trascrizione. Una realtà già in passato descritta anche dalla nostra amica Anna Maria Trombetti, che in un suo scritto – richiamando la Montessori – chiaramente esprimeva come la “presa diretta tra mente e mano [sia] l’elemento che fa dell’uomo l’essere diverso fra tutte le fisiche presenze del creato”.

In “La stenografia nell’era di internet: prospettive per un futuro possibile”, Daniele Metilli (dottorando in informatica e associato di ricerca presso il CNR) offre lo stato dell’arte su  un concorso indetto dall’Università di Chicago nel 2014, dal titolo Odissey Shorthand: delle glosse stenografiche a margine dei caratteri stampati in una edizione de L’Odissea del 1504 pubblicata a Venezia da Aldo Manuzio. Chiose stenografate che, con molta probabilità, risalirebbero invero al 1854, secondo il sistema Tachygraphie ideato dal francese Jean Coulon de Thévenot nel 1776. Una decrittazione tutta italiana, resa possibile anche grazie al ricorso di strumenti on line.

L’ultimo intervento conclusivo della sessione culturale “La grammatica della modernità: un breve viaggio nei nuovi modelli di comunicazione tra multimedialità e crossmedialità”, è di Andrea Walter Castellanza, libero docente e regista-scrittore (vi invito a leggere il suo racconto Le crete del tempo premiato nell’edizione del Premio letterario internazionale Il club dei poeti, 2003). Andrea W. Castellanza ha efficacemente descritto la sfida di “rimanere al passo coi tempi” e come queste mutazioni nei modelli di comunicazione impongano a noi tutti di conoscere la contemporaneità ovvero comprendere i fenomeni di oggi senza preconcetti. E per i più pessimisti, secondo cui un cambiamento è fonte di crisi, valga anche il contrario, cioè come lo stesso evento sia foriero di opportunità. E se ancora il pessimismo non fosse svanito, e l’opportunità non avesse frattanto bussato, Castellanza scomoda l’attore statunitense Milton Berle, secondo il quale “se l’opportunità non bussa, costruisciti una porta!”.

Di grande respiro, dunque, i contributi culturali quest’anno: tante le “porte” che sembrano esser costruite, ma tutte aperte, tutte spalancate agli orizzonti che da Piazza Duomo guardano quell’universo culturale  e di potenzialità dove l’Accademia vorrà muoversi per ritrovare empiricamente la consapevolezza che sappiamo reinterpretarci in un mondo che cambia. Non c’è spazio per il pessimismo: scomodando ancora Milton Berle, “un pessimista costruisce sempre prigioni in aria”. Abbiamo dinanzi opportunità, invero, con il pregio di disporre d’una cornucopia di uomini generosi che ci hanno preceduto. E il pensiero di noi tutti vada a un grande Maestro che quest’anno l’Accademia ha ricordato nella sua terza edizione di Omaggio alla scrittura: “Siamo Partiti dalla Stenografia e dalla Dattilografia per arrivare oggi alle materie ispirate all’elettronica, non distruggendo nulla ma trasformando le tecniche, ispirandoci ai princìpi generali che sono alla base delle gloriose medesime discipline. Riteniamo così di aver portato alla cultura generale il nostro contributo favorendo le occasioni per realizzare gli obiettivi che ci siamo proposti e che coloro  che ci hanno preceduto hanno così bene attuati”. Angelo Maria Quitadamo (1999).

L’Assemblea dell’Accademia “G. Aliprandi – F. Rodriguez” 2018. Una mia personale sintesi e riflessioni (marzo 2018) – di Fabrizio Gaetano Verruso

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