La musica e l’arte figurativa sono ormai troppo spesso considerate scisse l’una dall’altra o meglio le associamo in modo non così attentamente scientifico come invece si è prefissa di fare Fondazione Verrocchio con questa idea progettuale.

Fabrizio Bianchi, da storico dell’arte, ha molto chiaramente sottolineato la stretta relazione che all’epoca di Masaccio era presente in tutte le arti, dalla pittura alla letteratura e non ultima la musica.

Inoltre se le arti figurative sono “armonia di forme” la musica appropriata non può che esaltarne la visione, e per citare un grande musicologo come Marius Schneider dobbiamo considerare che “ci siamo ormai abituati a un’arte che ignora il suono e spesso, ad esempio alla vista di doccioni gotici non pensiamo affatto che essi in realtà sono vivificati soltanto dallo scrosciare della pioggia” (Marius Schneider “Pietre che cantano”).

Questo è il fine di Fondazione Verrocchio: un progetto che “vivifichi” la vista e lo studio di una delle maggiori opere dell’arte italiana del Quattrocento approdando così ad un business culturale ma anche economico che richiami un turismo colto o interessato alla cultura a tutto tondo.

“La Musica è la voce dell’Arte” per il Trittico di San Giovenale di Masaccio, custodito a Cascia di Reggello, è il progetto che svilupperemo nei prossimi mesi con l’assenso del Comune, della Parrocchia della Pieve di Cascia, del Sistema Museale del Chianti e del Valdarno e del Museo Masaccio di Reggello.

Alla base di tale progetto è l’idea di associare ad un’opera d’arte una musica antica e/o moderna in modo da evocare non solo esperienze dell’epoca di realizzazione e il vissuto dell’artista, ma anche emozioni multisensoriali sottolineando musicalmente i dettagli più importanti e unici dell’opera stessa, rimanendo in un continuo dialogo con la comunità di appartenenza e l’ambiente di esposizione.

Se l’opera d’arte è una sceneggiatura la musica appropriata ne è la colonna sonora.

Il Team composto da Esperti di Marketing, Storici dell’Arte, Musicologi, Musicisti e Fotografi d’Arte, sta strutturando una serie di studi (già parzialmente strutturati da Fabrizio Bianchi per la storia dell’arte) attraverso i quali saranno realizzati:

  1. Supporti multimediali utili ai visitatori di ogni target, dai bambini agli adulti, dagli appassionati d’arte e di musica al semplice turista per caso, al fine di attrarre l’interesse non solo alla visione di un’opera di indiscusso valore artistico, ma anche verso una necessaria lentezza di osservazione per l’approfondimento; musica ed arte visiva insieme si supportano l’un l’altra ed accentuano la concentrazione… questo lo sapevano bene i committenti ecclesiastici delle maggiori opere d’arte dell’epoca.
  2. Inoltre saranno strutturati Laboratori per adulti, giovani e Scuole indirizzati allo studio della musica e dell’arte, con possibili sviluppi sulla letteratura sacra e profana che circolava all’epoca di Masaccio;
  3. Materiali cartacei di supporto alla visita;
  4. Un catalogo di approfondimento con descrizioni storico-artistiche, musicologiche, musicali e dettagli fotografici;
  1. E una collaborazione con la Witapp per uno sviluppo di App e di materiale Web di cui è in approntamento l’iter attuativo.
La Musica è la voce dell’Arte – di Lorna Bianchi

Post navigation


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.