Meteorologia, dal greco antico Meteora – Logos, è la disciplina che studia i fenomeni della Fisica dell’Atmosfera; un sistema caotico che nella sintesi “il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo – Edward Lorenz“ si racchiude l’arte della natura, l’ordine della matematica e della fisica stravolto dal fascino del sistema caotico dell’atmosfera; involucro gassoso suddiviso in strati nella sua verticale dove il tempo meteo nasce e muore nel primo livello: la Troposfera.

“DIO aggiunse“
Vi do un segno della alleanza che ho stabilito fra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi e per tutte le generazioni in futuro.
Ho messo il mio arco tra le nubi.
Sarà il mio impegno che ho preso verso il mondo […] Quando io accumulerò nubi sopra la terra apparirà l’Arcobaleno
( Genesi – La Bibbia )

I fenomeni meteorologici estremi che hanno interessato di recente la nostra penisola ripropongono ampie discussioni: le caratteristiche del territorio italiano, la sua fragilità e, nel contesto del tempo meteo , i meteorologi possono essere in grado di prevedere il fenomeno avverso ed intenso?

Proverbium – Phisica
“Cielo a pecorelle, acqua a catinelle “… modi di dire, il proverbiale che nella antichità prendeva le distanze dal metodo scientifico.
Per la diagnosi e prognosi del tempo meteorologico in un dato punto della superficie terrestre, sulla base dei modelli numerici, è necessario sfogliare i libri di storia contemporanea.
Primi anni ’30 del secolo scorso, quando si ipotizza una prima catena operativa sufficiente per tracciare su base sinottica la previsione meteo.
Nel 1950, lo sviluppo delle conoscenze teoriche della dinamica dell’atmosfera e i primi calcolatori elettronici “Electronic Numerical Integrator and Computer – ENIAC” aprono la strada alla Scienza della Previsione Meteorologica.
Nel 1955, negli Stati Uniti, le prime previsioni meteorologiche numeriche sulla base di una diagnosi dello stato attuale del tempo e, sul dato numerico, la prognosi sullo stato futuro dell’atmosfera, un processo quindi che necessitava di una condizione iniziale del tempo osservata con la raccolta dei dati strumentali e a vista, in più punti di osservazione – Le stazioni meteorologiche – ubicate sul territorio statunitense.

Dinamica e Termodinamica
Osservazione, analisi dei modelli concettuali complementari ad un alto sviluppo di calcolo sono risorse indispensabili per una previsione meteo.
Le variabili meteorologiche; temperatura, umidità, pressione, direzione e forza del vento, dati strumentali completati dalla visibilità, idrometeore, foto meteore, ecc. che si identificano come dati a vista , si aggiungono ai dati raccolti dalle stazioni radiosondaggi che analizzano verticalmente lo stato dell’atmosfera definendo le condizioni iniziali del tempo.
Le immagini satellitari in orbita geostazionaria completano la mole di dati.

Previsione Meteorologica
L’ ampio spettro Spazio/Temporale è alla base della previsione meteo e si articola in due fasi:
a) Diagnosi: l’analisi dello stato del tempo attuale, la circolazione su scala sinottica, l’analisi dei modelli concettuali – fisici matematici – ed i fenomeni osservati.
b) Prognosi: lo studio dello stato futuro dell’atmosfera, sistemi frontali.
La previsione ha una data di scadenza distinguendosi in Nowcasting, da una a tre ore; a brevissimo termine 3 – 12 ore; breve termine 12 – 48 ore; a medio termine 2 – 6 giorni.
Le previsioni a lungo termine, denominate Tendenza, sono il prodotto di un calcolo fisico matematico che non considera il sistema caotico dell’atmosfera e, per questo motivo, l’attendibilità si riduce notevolmente.

I modelli meteo
Strumenti indispensabili per acquisire informazioni sui più livelli di altezza del sistema complesso Atmosfera.
La modellistica offre una rappresentazione grafica dello stato attuale dell’atmosfera e la probabile dinamica futura descritta dalle equazioni matematiche che il sistema informatico elabora sulla base dei dati raccolti dai vari sistemi strumentali.
L’errore, a volte inevitabile, può dipendere dalla descrizione non precisa nella misurazione dei dati osservati al suolo e in quota.

A metà del secolo scorso su quella scatola – tv – guarnita dai centrini col merletto, l’uomo del tempo spiegava in modo semplice la complessità della scienza del meteo.
Il Colonnello Bernacca fu il pioniere del tempo che farà, una analisi soggettiva, che si basava sull’esperienza e sui dati meteo osservati in un dato istante: era l’analisi sinottica.
Oggi il previsore meteorologo dispone dei supporti oggettivi, dati sempre più precisi.
Il previsore seleziona un numero di modellistica notevole e l’esperienza risulta essenziale per il prodotto finale.
Concludo spendendo due parole sull’operato del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare che da un secolo offre le competenze dei meteorologi donne e uomini con le stellette, su tutto il territorio nazionale e ai paesi che hanno aderito alla Organizzazione Meteorologica Mondiale – WMO – costola dell’ONU.


Immagine creata con intelligenza artificiale generativa www.crayon.com

Il linguaggio del Tempo – di Alessandro Gallo

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3 pensieri riguardo “Il linguaggio del Tempo – di Alessandro Gallo”

  1. Nuvole,sole,vento.Come sarà la giornata o la settimana?
    Tutti controlliamo le previsioni meteo.Spesso non si pensa a tutto il lavoro
    che vi è dietro.Bellissima
    questa lezione, questo escursus nel tempo.Grazie

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