A partire da un pensiero di Albert Möser, la poetessa svizzera Daniela Bianchi compie un percorso introspettivo su ciò che, per lei, significa “amore”: in primo luogo, rispetto, tolleranza, comprensione, pazienza, collaborazione. Questo però non basta, in quanto ognuno definisce l’Amore nel proprio modo. La poetessa auspica che, in questo mondo, ci fosse maggiore Amore per tutto: per le persone, per gli animali, per la flora, per l’ambiente, per la cultura, per l’arte. E conclude proponendo due proprie poesie sul tema.
“Il senso più vero e più profondo della vita è l’amore: con esso unicamente si scioglie ogni enigma del mondo” (Albert Möser).
Per “SPECIALinguaggi” ho scelto questo pensiero dello scrittore ed insegnante tedesco Albert Möser, nato a Göttingen nel 1835 e deceduto a Dresda nel 1900.
Un notevole sentimento l’amore, uno slancio del cuore.
Per me la parola “Amore” s’inserisce in queste altre definizioni: rispetto, tolleranza, comprensione, pazienza, collaborazione.
Rispetto: parola importantissima. Sentimento che esercito con la persona che mi sta accanto, cercando di comprendere i propri diritti ed evitando di offenderla.
Tolleranza: anche se le opinioni altrui possono differenziare dalle mie, discutendone bisognerebbe pur sempre giungere ad un accordo (purtroppo non sempre però ciò accade…).
Comprensione: ognuno ha i propri difetti e le proprie virtù. Dato che non tutti i giorni dal lato fisico ed emotivo sono uguali, tento di concepire l’atteggiamento o il comportamento di una determinata persona. Poiché non mi ritengo una persona litigiosa, più volte mi è stato confermato d’avere sempre una giustificazione per tutti.
Pazienza: essere partner in una coppia (moglie, marito, compagna o compagna), per una serena convivenza ritengo che la pazienza assuma un aspetto fondamentale. Confesso che non è sempre facile e c’è chi riesce ad averne maggiormente. Dato che un noto proverbio afferma che “la pazienza è la virtù dei forti” faccio tesoro di questa affermazione, anche per evitare inutili “conflitti”.
Collaborazione: la società attuale richiede sempre di più, da parte dell’individuo. Poterci “dare una mano”, accettare consigli, ripartire diversi compiti, sostenerci a vicenda, è indubbiamente un altro importante valore che in un nucleo familiare o nei rapporti d’amicizia non dovrebbe mai venir meno.
Queste sono in sintesi le mie riflessioni che esprimo con la parola “Amore”. Tornando ai tempi dell’infanzia, della gioventù e degli anni successivi, l’amore fu indubbiamente quello provato nei confronti dei miei genitori, delle mie sorelle e di mio fratello. A questi indubbiamente si unirono i rapporti affettuosi con i miei nonni ed i miei zii.
Vi sono certamente molti modi d’amare. Il primo amore adolescenziale con quei palpiti del cuore, “ingestibili” per tanti giovani. Poi, dopo qualche anno successivo, eccoci con una una visione già diversa della vita e maggiormente consapevoli nella scelta della persona che potrebbe già essere “un qualcosa in più” dal lato affettivo. In seguito, gli anni trascorrono: occorre apprendere una professione, le conoscenze aumentano e gli amori mutano.
L’amore, però, non è solo un rapporto che avviene tra persone. A queste molti preferiscono condividere il proprio affetto con un animale, avendo magari avuto esperienze negative con l’Essere umano. Infatti, sempre più spesso, camminando, ci si imbatte in persone che conducono a passeggio il proprio cane fedele, parlano con esso, come fosse il proprio figlio. E per loro si tratta di “amore puro”, come mi confermò un giorno una signora e aggiunse: “Non potrei più vivere senza un cane! Esso è tutta la mia vita. Con il suo sguardo mi conforta nei momenti di solitudine e quando cammino nella natura il mio cuore si apre al mondo!”.
Ogni persona è diversa dall’altra. La compagnia di questo cane è sicuramente analoga a coloro che possiedono un gatto, o un altro animale.
Ognuno, dunque, definisce l’Amore nel proprio modo. Anche i grandi filosofi concepivano l’Amore in modo differenziato l’uno dall’altro.
Vi è pure l’Amore spirituale, che consiste nel desiderare la perfezione per la persona amata e nel provare un sentimento di pura gioia quando si pensa a lei. Desiderare però la perfezione per la persona amata a mio parere è un indizio di egoismo, poiché nessuno di noi è perfetto.
Desidererei che in questo mondo ci fosse maggiore Amore per tutto: per le persone, per gli animali, per la flora, per l’ambiente, per la cultura, per l’arte…
Molto è già stato fatto: un mio professore di latino, che conobbi verso i quarant’anni (ed era pure uno storico…), un giorno affermò: “Dall’esperienza che ho acquisito, l’Essere umano quando si accorge d’avere effettuato un errore, riesce sempre a rimediare”.
Termino con questo pensiero positivo ed auspico che le sue parole siano di buon auspicio, affinché l’Amore abbia il sopravvento in tutto il Globo.
Ai lettori di “SPECIALinguaggi” trasmetto pure qualche mia poesia in tema con detto articolo.
Il nuovo giorno
Dolce è la sofferenza, quando questa non è fisica.
L’animo si sfoga e par che il corpo si snodi.
Si rilassa l’Esser, mentre le forze vengon meno!
Niente muore, finché vive il ricordo!
Pensi a qualcuno che ti ama: sola, attendi l’alba,
ed i tuoi occhi rivedono il sereno.
(da Poesie per un compleanno, 1993)
La forza dell’amore
A che serve rincorrere la felicità
Felice è colui che sa sorridere e piangere,
perché anche il pianto racchiude la gioia
d’aver saputo amare tanto.
(da Emozioni, 2014)

