Nel solco della donazione libraria, dalla Biblioteca della benemerita Fondazione fiorentina Francesco e Zaira Giulietti alla Biblioteca Civica Girolamo Tartarotti del 2014, in concomitanza della quale fu organizzato un convegno a Rovereto dall’Accademia degli Agiati, l’Accademia “G. Aliprandi – F. Rodriguez“ di Firenze e l’Accademia degli Agiati di Rovereto hanno organizzato un momento di confronto culturale, dibattendo il 6 maggio a Rovereto sul tema “L’attualità delle Accademie: cultura, impresa e istituzioni pubbliche”, che si è svolto  nel Palazzo del Ben, sede della Fondazione Caritro.

Ultimo atto della presidenza del prof. Stefano Ferrari, che ha passato il testimone alla prof.ssa Patricia Salomoni, prima donna eletta alla presidenza dell’Accademia dopo la fondatrice Bianca Laura Saibante.

A suggellare l’importanza del convegno la presenza di Michele Gottardi, presidente del comitato interaccademico, che annovera 10 istituzioni culturali.

La genesi della comune iniziativa convegnistica, maturata attraverso elaborazioni e contatti fin dallo scorso anno per mettere a frutto le reciproche esperienze, è stata l’idea di avviare una sinergia sistematica, anche per fare massa critica, tra l’Accademia Aliprandi Rodriguez di Firenze che si appresta a celebrare il secolo di attività nel 2025 e l’Accademia roveretana degli Agiati forte dei due secoli e mezzo di storia.

È stata così aperta una finestra di collaborazione tra due istituzionali culturali che parlano la stessa lingua.

Fra l’altro giova ricordare che l’Accademia degli Agiati annovera tra i suoi soci eminenti studiosi e cultori della Stenografia, disciplina che ha segnato l’origine stessa dell’Accademia da cui l’attuale Accademia Fiorentina trae origine. Fra di essi: il prof. Glicerio Riccamboni (1885-1949), glottologo e cultore di stenografia, laureato a Vienna in Lingue straniere conseguì l’abilitazione all’insegnamento della stenografia all’Università di Graz e  divenne Direttore della Biblioteca Civica di Rovereto; il prof. Silvio Conci (1880-1954), laureato in Storia e Filosofia all’Università di Innsbruck, nonché abilitato all’insegnamento della stenografia, alternò l’insegnamento di storia e filosofia al Liceo di Trento con quello della stenografia all’Istituto Tecnico – Liceo femminile di Rovereto; e il prof. Livio Caffieri, già preside del Liceo Rosmini e ora presidente emerito dell’Accademia degli Agiati  ha sempre dimostrato interesse per le discipline e poi anche dattilografiche, così che nel marzo 1980  il Convegno nazionale Anisdec (5/9 marzo 1980) si svolse proprio nell’Aula Magna del Liceo. 

Hanno portato il loro contributo diretto ai lavori della giornata del 6 maggio il presidente e Loredana Bettonte, in qualità di relatori, Rocco Cerone come moderatore di una parte del convegno e del dibattito; e Luigi Di Marco ha tratto le conclusioni da remoto dei lavori della giornata.

Era inoltre presente a Rovereto al Convegno, la presidente del Collegio dei revisori dei conti della nostra Accademia, prof.ssa Evi Rossignoli. Particolarmente significativa la sua presenza a questa prima iniziativa organizzata in partenariato con un’altra Accademia perché Evi è la decana dei Soci fondatori della nostra Accademia come Ente morale.

La certezza che scaturisce dai lavori del Convegno è che si sono aperte le porte ad una possibile e solidamente fondata collaborazione con gli Agiati.

Il primo auspicio è che si possa costituire a breve un gruppo misto di lavoro per dare corpo a quanto seminato nella preparazione del convegno e nel convegno stesso. In particolare, forme di sinergia e di collaborazione, volta a volta più o meno estese, quali: la produzione di numeri condivisi della Rivista SPECIALinguaggi, la produzione in partenariato di Studi e Ricerche, la produzione di Progetti finanziati: formativi, o di altra natura, l’organizzazione di nuovi Convegni.

Su questi punti c’è anche la continuità e condivisione della neopresidente dell’Accademia roveretana degli Agiati Patricia Salomoni.

L’apertura verso l’esterno si inserisce infatti nelle prospettive strategiche dell’Accademia “Aliprandi – Rodriguez”.

Oggi, accanto alla stenografia e alla dattilografia, alla videoscrittura con il PC, alla stenotipia, al riconoscimento del parlato, alla resocontazione ed alla sottotitolazione, si sono aggiunte altre Aree, nei loro aspetti sia storici sia moderni.

Un secondo e parallelo percorso che abbiamo sviluppato riguarda la Rivista che da sempre affianca l’Accademia. SPECIALIZZAZIONE era il nome della testata quando i temi trattati erano attinenti in prevalenza alla stenografia ed alla dattilografia. Dal 2018 la testata, attualmente semestrale, è denominata SPECIALinguaggi, e così riflette meglio l’implementazione degli interessi dell’Accademia: nel duplice senso di apertura alla molteplicità dei linguaggi creati dall’uomo, e di attenzione alle loro specificità.

Il terzo aspetto, anch’esso centrale nella fase attuale della vita della nostra Accademia, è una innovazione organizzativa ormai in via di consolidamento. Ogni area o settore è affidato ad un coordinatore responsabile (e relativo team) che ne cura lo sviluppo, raccoglie le istanze e promuove le attività concrete, con il supporto di tutti coloro che, Soci ed Amici, desiderano portare il loro contributo. Al momento si tratta di 7 Aree:
– Stenografia e dattilografia, coordinatrice Marta Riccò
– Cinema e audiovisivi, coordinatore Giordano Giannini
– Letteratura, coordinatrice Luciana Grillo
– Management, coordinatore Luigi Di Marco
– Giornalismo, coordinatore Rocco Cerone
– Sottotitolazione e accessibilità coordinatore Carlo Eugeni
– Lingue straniere, coordinatrice Loredana Bettonte.

Si tratta di un modo concreto per interpretare il cambiamento e cercare di essere protagonisti della nuova era.

Lavoro propedeutico anche in vista del centenario del 2025.


Video del convegno: https://youtu.be/pdtq4t9xM-A

Sintesi del Convegno di Rovereto (6.5.2022) – di Rocco Cerone

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